Coerenza, Equilibrio e supereroi

In natura tutto è coerente e in equilibrio: un magnifico, magistrale, perfettamente accordato insieme di forze che interagiscono in armonia per comporre lo stupefacente ambiente in cui viviamo.

E il medesimo equilibrio è dentro di noi: il creato riproduce dal grande al piccolo, su scale differenti ma con gli stessi meccanismi, quei disegni frattali di pura simmetria che possiamo vedere negli spicchi di un’arancia divisa a metà, così come nella corteccia degli alberi, o semplicemente sulla pelle delle nostre mani.

La natura non fa niente a caso né tantomeno per caso: questo è ciò che ci hanno fatto credere, dalla teoria del Big Bang a quella della cosiddetta “evoluzione”. Piuttosto, è esattamente il contrario: lo schema si ripete ovunque, in un’organizzazione della stessa energia vitale che trova modi differenti per concretizzarsi in organismi i quali, come un’orchestra che suona una sinfonia, vivono in diversi ruoli e con altrettanti compiti questa esperienza terrena per dare vita, insieme, allo spettacolo in cui siamo immersi.

Equilibrio vuol dire assenza di ansia, di fretta, di frenesia: è uno stato di quiete in cui le forze fisiche si esplicano solo dove e quando è necessario per il mantenimento della vita stessa, sia nel procacciarsi il nutrimento, sia nel conservare la giusta forma fisica.

Tutto ha un centro. Tutto ha un ordine. Tutto ha una direzione univoca nel moto su questo piano ove l’energia si organizza in materia per consentire alle anime in transito di fare la propria esperienza terrena nella forma che compete loro in quel preciso momento.

Equilibrio: equo. Quindi giusto. Non pende da una parte o dall’altra, ma trova il suo centro. Esattamente ciò che il sistema non vuole permetterci non dico di raggiungere, ma anche solo di pensare: è per questo che tutto è organizzato in modo che la vita umana sia una continua corsa verso una meta irraggiungibile, e si dipinge anche il contesto in cui questa corsa avviene, cioè il creato, come un qualcosa di casuale, caotico, frenetico, velocissimo, incasinato a livelli tali che né i sensi né la ragione lo possano neanche minimamente prefigurare.

Ancora una volta, il nemico peggiore si nasconde dentro di noi. Finché si avrà cieca fiducia in un universo allo sbaraglio, anche le nostre vite lo saranno: si vivrà in totale dissonanza con la vera essenza di ciò che ci circonda. E la dissonanza, si sa, porta alla cacofonia: lo dice la parola stessa, cosa no buona.

Ma Il segreto per sconfiggere questo nemico non è poi così misterioso: sta nei nostri sensi. Non è percepibile alcuna rotazione, così come non è percepibile nessun moto. Viviamo in un ambiente di assoluta quiete, perché siamo nati per stare in quiete. Per stare in equilibrio. Per stare nel nostro centro.

Non è una semplice questione di “qui” ed ora: è una questione di “risintonizzarsi” con l’armonia pacifica, tranquilla, perfettamente accordata in cui si esplica quel piano terreno che è stato creato apposta per noi.

È da questa sintonia che possono nascere l’equilibrio, l’assonanza, la risonanza. È da questa sintonia che può nascere l’assenza di ansia e di paure.

Ed un uomo in equilibrio, senza paura, è un uomo dotato di un potere immenso.

Forse, un uomo così è addirittura un supereroe.

Preso da qui e liberamente adattato
https://t.me/Lanonaelica

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